Università di Palermo

L’Università di Palermo avanza nella classifica del Censis, è quarta fra i mega atenei italiani

Guadagnate tre posizioni rispetto allo scorso anno, ottima la performance relativa a Comunicazione e Servizi digitali. Il rettore Midiri: “Risultato che certifica la nostra competitività e attrattività”

L’Università di Palermo guadagna tre posizioni e si piazza quarta nella classifica stilata dal Censis, per quanto riguarda i mega atenei statali con oltre 40.000 iscritti. In testa c’è Padova, a seguire Bologna e La Sapienza di Roma. L’indagine redatta dall’istituto di ricerca socio-economica è composta complessivamente da 70 graduatorie, a partire da una batteria di 963 variabili considerate e viene elaborata da oltre vent’anni con l’intento di accompagnare i giovani diplomati nelle loro scelte universitarie.

Unipa fa benissimo in quanto a Comunicazione e Servizi digitali. Da migliorare, seppur valutate positivamente dal Censis, le performance relative ai servizi. “Mi ritengo molto soddisfatto – dichiara il rettore Massimo Midiri – per questo netto salto in avanti del nostro ateneo. Il passaggio dal settimo posto del 2023 al quarto di quest’anno, dietro solamente a Università di prestigio come Padova, Bologna e La Sapienza, è un ottimo risultato che premia l’operato della nostra governance e certifica la competitività e l’attrattività di Unipa”.

Dall’analisi degli indicatori si registra la conferma del primo posto, a parimerito con Padova, in Comunicazione e Servizi digitali con una valutazione di 107 punti rispetto ai 103 dell’anno precedente. L’ateneo palermitano ottiene 72 punti rispetto ai 71 del 2023 in Servizi, e migliora di 2 (da 85 a 87) in Strutture. “Notevoli – afferma Midiri – sono infatti gli investimenti per l’innovazione della didattica, con la realizzazione di nuove aule allestite con tecnologie avanzate, e per l’edilizia, con uno specifico riguardo ai laboratori, all’ammodernamento delle nostre sedi, ma anche agli spazi comuni e ai luoghi di aggregazione”.

Valutazione superiore di due punti rispetto al 2023 (da 77 a 79) anche sul tema Occupabilità. “Abbiamo realizzato azioni concrete – continua il rettore – stringendo accordi con le imprese e creando un programma di tirocini curriculari remunerati. In questi primi tre anni di mandato rettorale abbiamo lavorato intensamente per diminuire gli abbandoni ed evitare le fughe di studentesse e studenti verso gli atenei del nord, in particolare dopo la laurea triennale, puntando alla costruzione di possibilità di lavoro, garantendo loro opportunità professionali qualificate e adeguate alle loro conoscenze e competenze”.

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Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche

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